Intervista

petrocca

Febbraio 2001



"Mi piacciono i vecchi dischi di Charlie Parker o anche dei miei chitarristi preferiti, Pat Martino, George Benson, Joe Pass. La grandezza di questi musicisti mi dà coraggio e ispirazione."

Lorenzo Petrocca


Vittorio Lo Conte

Un chitarrista con l'amore per Charlie Parker e Phil Woods

Da anni in Germania, Lorenzo Petrocca ci parla di jazz e dei suoi progetti.

AAJ: Molti jazzisti sognano l`America, tu invece sei approdato in Germania, ci puoi parlare di questa scelta?
LP: Più che una scelta è stato un caso, io e i miei fratelli siamo emigrati nel 1979 e, dopo tanti anni tra fabbrica e pugilato, abbiamo scoperto il jazz. Credo sia stato nel 1989.

AAJ: Suoni anche in Italia?
LP: Purtroppo non molto spesso, ma grazie ad amici come il batterista Calogero Marrali [intervistato da AAJ, leggi l'intervista cliccando qui], l'armonicista Bruno de Filippi e Lino Patruno ci suono un paio di volte l'anno. A novembre ho suonato a Ispria nel milanese col gruppo dell`armonicista Max D'Aloe, con Stefano Bagnoli alla batteria, Thilo Wagner al piano e Massimo Moriconi al basso.

AAJ: Il livello medio dei musicisti tedeschi mi sembra molto alto, pensi di continuare a lavorare con Thilo Wagner?
LP: Sicuramente! A parte la reciproca stima musicale, che ci ha portato ad incidere molti CD insieme, ci lega anche una lunga e profonda amicizia.

AAJ: Oltre alla tua ultima incisione con Calogero Marrali, qual`è il disco nel quale sei stato coinvolto che ascolti con maggior piacere?
LP: Non mi piace ascoltare me stesso! Comunque se proprio me lo chiedi, ascolto volentieri il CD con Gianni Basso, (European Swing Stars) oppure il mio ultimo CD Stop It con Alberto Marsico all'Hammond e la mia incisione insieme al pianista Monty Alexander che uscirà a marzo 2001.

AAJ: Quali sono i chitarristi che hai ascoltato con maggiore attenzione?
LP: Pat Martino, George Benson, Joe Pass.

AAJ: E tra i tuoi contemporanei?
LP: Attualmente ascolto di più i fiati, Charlie Parker, Phil Woods, ecc.

AAJ: C`è stata qualche incisione in particolare che ti ha fatto pensare "Questa è la mia musica, voglio continuare a suonare la chitarra"... ?
LP: Mi piacciono i vecchi dischi di Parker o anche dei miei chitarristi preferiti; quando li ascolto cerco, musicalmente, di avvicinarmi il più possibile. La grandezza di questi musicisti mi dà coraggio e ispirazione.

AAJ: Come ti sei trovato con Monty Alexander? Com`è nata questa collaborazione?
LP: Abbiamo registrato nell'aprile del 2000; è una produzione di una grossa etichetta tedesca, la In-Akustik; Alexander cercava una ritmica e la casa discografica ci ha proposto!
Sul CD suonano mio fratello Davide al basso e Martin Drew, che ha anche suonato nel quartetto di Oscar Peterson, alla batteria. La moglie di Monty, l`italiana Caterina Zapponi, canta e mi sembra che il CD sarà a suo nome.

AAJ: Suoni spesso con dei fiati, o preferisci la formula classica con piano e basso o Hammond e batteria?
LP: Le situazioni piccole mi piaccono quando suono in gruppi miei, ma quando mi chiamano suono in generale con dei fiati.

AAJ: Scrivi anche tue composizioni? C`è qualcuna di esse che ti ispira particolarmente?
LP: Devo dire che comporre non è il mio forte, ma in ogni mio CD troverai sempre 2-3 pezzi miei. Ho appena finito una ballad dedicata a mio figlio Maurizio. Ad ogni modo, i miei brani nascono sempre per caso, non ho un sistema, ma questo non è inconsueto essendo un autodidatta.

AAJ: Dove hai inciso il CD con Alberto Marsico? In Germania l`Hammond è conosciuto grazie alla grande Barbara Dennerlein. Ci hai mai suonato insieme?
LP: L`ho inciso a Stoccarda. Con Barbara non ho ancora suonato. Tra i grandi organisti, il mio prererito è Don Patterson e poi subito dopo Marsico.

AAJ: Charlie Parker resta sempre un modello per tutti i jazzisti, si scopre sempre qualcosa di nuovo ascoltando la sua musica. Cosa ti colpisce di più della sua arte?
LP: Tutto!! La grinta, il sound, il fraseggio, la tecnica...

AAJ: C`è un artista con cui ti piacerebbe incidere, al di là le possibilità economiche?
LP: Ho avuto la fortuna di lavorare con tantissimi grandi, ma sarebbe un grande piacere e onore incidere con Phil Woods.

AAJ: Il CD con Calogero Marrali [From Starry Nights to Sunrise - leggi la recensione cliccando qui] è molto riuscito; inciderai ancora con questo gruppo?
Calogero Marrali è un grande amico e un batterista dotato di grande sensibilità musicale. Spero proprio di sí, sarebbe molto bello!

Sito di Lorenzo Petrocca: www.petrocca.de